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PRESENZA SENSIBILE
– Un viaggio alla riscoperta poetica del corpo, attraverso la Contact Improvisation –

Il corpo è sede di una conoscenza infinita che, se ascoltata, può riportarci a una profonda connessione con noi stessi e con tutto quello con cui ci relazioniamo.
La mente e i pensieri hanno la prevalenza nella nostra vita di tutti i giorni, tanto che a volte ci ritroviamo a identificarci totalmente con la mente pensante.
Ma noi non siamo solo quello, siamo molto di più.
Lavorando sull’ascolto di sé e dell’altro, potremo portare a casa, nel quotidiano o nella scena qualcosa di prezioso.
Esploreremo la Contact Improvisation come mezzo per raggiungere una consapevolezza in più, una conoscenza maggiore di sé e/o dei nuovi strumenti che non sapevamo di avere.
Conoscersi attraverso il contatto con l’altro, fino ad arrivare ad una presenza sensibile.
Un worskshop rivolto ad attori, ballerini, ma anche e soprattutto a qualsiasi essere umano che abbia voglia di mettersi in gioco attraverso il contatto con gli altri e ascoltando il proprio corpo.
Per fare esperienza, non è richiesta nessuna capacità performativa. Lavoreremo sia a terra sia in piedi nello spazio, si consigliano abiti comodi e piedi nudi.

CONDUCE:
Miriam Gregorio

QUANDO:
15 Dicembre 2019 ore 15.00-17.00

DOVE:
Destinazione Vitalità
via Roma, 114|a Pioltello (MI)

INFO:
info@teatroinbolla.org 335-7906513
Adesione previa iscrizione all’Associazione TeatroInBolla.

Miriam Gregorio
Incontra il teatro mentre studia cinema alla Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti. Filmmaker amante delle avventure e del mare, si riscopre nel teatro e nel lavoro col corpo (inteso come corpo emotivo) e approfondisce questi studi con Marco Penitenti a BEAT Scuola d’Arte come assistente al corso di Training teatrale e di Teatro Danza presso il Faro Teatrale. Ha creato il suo percorso frequentando anche seminari con Marco Penitenti, Francesca Pizzitola, Elena Andreoni, Massimo Sabet, Umberto Terruso, Dominique De Fazio, Maia Cornacchia, Zaches Teatro, Compagnia Oxymoron.
Nel 2018 incontra la Contact Improvisation e si innamora della libertà di questa pratica. La approfondisce praticando e frequentando classi e seminari, tra cui quelli di Alex Guex, Michele Marchesani, Elisa Ghion, Urs Staufer, Anna Albertarelli, e diversi altri.
Trova nella pratica della Contact Improvisation una grande ricchezza di strumenti da fondere con quelli delle pratiche teatrali. Nella sua proposta di insegnamento e condivisione unisce i due tipi di esperienze con la finalità di aumentare la consapevolezza di un “corpo emotivo” che tutti, e proprio tutti, abbiamo.

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