Capolavoro prova Immagine“HORREYA!” – TEATROTERAPIA IN CARCERE.
Una serie di testimonianze intrise di emotività e consapevolezza, al termine di un percorso faticoso della durata di tre mesi.
Un laboratorio di teatroterapia con un gruppo di detenuti del Settimo Reparto Protetti della Casa di Reclusione di Milano Bollate, condotto dal Teatroterapeuta Salvatore Ladiana e dalla Counselor filosofica Vittoria Rossini, quest’ultima nell’innovativo ruolo di membro interno al gruppo. Il risultato è stato sorprendente ed ha canalizzato la forza, la sofferenza, la rabbia e la nostalgia dei partecipanti, in un’unica via: la creatività. L’effetto è stato un vero urlo collettivo, inizialmente nato da uno dei partecipanti di origine egiziana, ma divenuto poi emblema di tutto il percorso esperienziale: “Horreya!”.
Horreya significa Libertà, che in un contesto come quello nel quale si è lavorato, assume connotati più marcati ed intensi.
Libertà, non come meta agognata, ma semplicemente libertà di fare, di creare e soprattutto di esserci.

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