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LA TRANSIZIONE TEATRALE secondo Salvatore Ladiana – Fondatore e Presidente di TeatroInBolla ed il I° Convegno Performance di Teatroterapia d’Avanguardia del 15 ottobre 2017.

(Articolo e foto a cura di Valeria Ricci)

 

Perché si parla di Transizione teatrale?

Il concetto di Transizione teatrale esula dalla classica rappresentazione. Transizione intesa come vero e proprio passaggio evolutivo in seguito ad un processo di ricerca ed introspezione. La Transizione teatrale è un naturale punto d’arrivo (e di partenza) che testimonia la trasformazione ed il cambiamento del Non-Attore. Tras-Forma-Azione: arrivare alla Forma attraverso l’Azione.

La Teatroterapia, così com’è concepita da Salvatore Ladiana – Fondatore e Presidente di TeatroInBolla , Associazione Culturale Teatroterapia d’Avanguardia – esce dagli schemi prestabiliti per un approccio empatico e libero all’atto creativo.

Atto creativo coniugato all’Azione teatrale come profusori e propulsori di emotività che vengono canalizzate e prendono forma attraverso la corporeità scenica ed il movimento che l’accompagna.

Chi si approccia alla realtà di TeatroInBolla e che successivamente diventa Non-Attore, è alla ricerca di tutta quella naturalezza espressiva che non riesce più a considerare come propria e la rigetta, andando così a creare infrastrutture e barriere attorno alla più profonda intimità che – insieme al corredo genetico – era di sua proprietà fin dalla nascita.

La Transizione nasce e muore nel momento in cui è rappresentata, come atto unico ed irripetibile.

 Cosa intende per pensiero che prende forma?

L’obiettivo è quello di dare vita principalmente al linguaggio del corpo in tutte le sue sfumature. Il pensiero prende forma, poiché il primo passo che si fa con le transizioni teatrali è quello di esprimersi attraverso il movimento, dunque: forma.

Forma intesa anche come “forma espressiva”, il corpo si libera assecondando il movimento e comunica. E’ noto che il linguaggio del corpo segua codifiche strutturate e conosciute, dunque dove la parola non si verbalizza, arriva la gestualità.

Come si arriva alla Transizione teatrale?

La Transizione teatrale è il punto di arrivo, il momento più alto dell’espressione corporea, quando il movimento diventa condiviso e comunica in maniera inequivocabile.

Per arrivare alla Transizione teatrale il percorso è lungo, introspettivo e sperimentale, spesso difficoltoso.

Il Non-Attore è combattuto costantemente tra preconcetti e voglia di liberarsi, spogliarsi delle costrizioni legate al contesto sociale, tuttavia chi si approccia alla Teatroterapia spesso non si sente adeguato, proprio perché “lasciarsi andare” e seguire il flusso dei proprio libero pensiero è qualcosa a cui non è più abituato, poiché si è arreso a sottometterlo.

La Transizione teatrale è la sublimazione, la svolta, l’atto conclusivo.

Salva_MoniqueQual è il ruolo del setting (scenografia)?

Il setting diviene il punto di riferimento di extra-quotidianità per tutti. Un lavoro impostato come se ci si trovasse all’interno di una grande bolla trasparente nella quale in ogni momento si accede o si fuoriusce senza creare una soluzione di continuo.

Il setting diventa luogo sicuro, porto franco nel quale ri-sintonizzarsi con l’Io più profondo. Il posto dove traghettare le proprie emozioni, paure e timori senza vergogna e senza doversi preoccupare di ciò che gli altri pensano.

Il 15 Ottobre 2017 si terrà il 1° Convegno Performance di TeatroInBolla, ce ne parli:

La voglia di far conoscere il lavoro di TeatroInBolla è diventato sempre più concreto, con il passare degli anni. L’Associazione è nata nel 2014 e di strada ne ha fatta tanta, adesso è il momento della Transizione teatrale di TeatroInBolla, siamo pronti per far vedere cosa facciamo e come lo facciamo.

Il Convegno Performance sarà dunque strutturato in due momenti ben distinti della giornata, la mattina dibattiti e confronti aperti con esperti del settore, mentre nel pomeriggio ci saranno una serie di performances (spettacoli). Si tratta del primo grande evento di TeatroInBolla concepito in primo luogo come accoglienza.

Accogliere chi vorrà partecipare, perché “Nella Bolla c’è spazio per tutti”, la Contamin-Azione artistica sarà il vero valore aggiunto dell’evento.

 

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